Tipo: flashfic
Word count: 409
Rating: PG13
Warnings: shounen ai, spoilers!
Spoilers: volume 10 originale, 19/20 italiano
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«Credo di esservi grato.».
«Credete?» inquisì sarcastico Taishakuten, un sopracciglio
inarcato mentre lo guardava fare un piccolo sorso di the dalla tazza. Lui il
the non l’aveva neanche sfiorato: piuttosto, si osservava riflesso nella
curva di ceramica della sua tazza; la fronte nuovamente liscia come in gioventù
– nonché l’inusuale, scabra sobrietà di quelle vesti
bianche e coprenti, senza vezzo d alcun tipo – erano particolari che difficilmente
si sarebbero scrollati di dosso la sua alquanto immusonita attenzione.
«No, non credo: ne sono certo. Era un banalissimo tentativo di formalità…»
ridacchiò Ashura-ou sotto i baffi, i capelli neri che ombreggiavano il
biancore della tunica.
«Voi e le vostre vie contorte…» borbottò l’altro.
Ashura-ou rise di gusto.
«Non sarebbe conveniente per nessuno dei due disquisire su questo fronte!».
«Ho sempre ammirato la vostra incommensurabile dignità.»
asserì Taishakuten, con serafica malignità.
«Oh, beh, se lo dite voi.» tossicchiò il re degli Ashura.
«Almeno così possiamo ammettere il nostro margine di colpa…».
«… che è meno grave di quel che sembra: tutti stanno ritrovando
la forza di ricostruire il Tenkai, e noi… noi siamo qui. Come se fossimo
stati, che so, maghi bianchi.».
«Sì,» fece Taishakuten, caustico «e che non sapevano
preparare neanche un decotto quando avrebbero potuto provarci! Questo the fa
schifo!».
Ashura-ou lo ignorò.
«Non cercate di fare l’indifferente con me – cos’è
quella faccia? Nostalgia della carne?».
«Quella, forse, l’avrete voi,» ribatté Ashura-ou maliziosamente
«mi chiedo solo se chi è rimasto sappia cosa fare della propria
vita.».
Taishakuten quasi rise, mentre dirottava gli occhi dell’uomo in un altro
punto del cielo. Come se davanti ai loro occhi ci fosse stato uno specchio,
si materializzò la lontana immagine di un ragazzone dai capelli rossi
che abbracciava un guerriero dall’aria rude e la commossa, esile figurina
a fianco di costui.
«Se qualcun altro tiene saldamente il filo dei nostri scopi, il senso
non si perde mai. Anche se noi non riusciamo a vedere dove mai quell’estremità
sia andata a finire.».
«E anche questo è un po’ merito vostro.» sorrise Ashura-ou.
Taishakuten sogghignò.
«Mi state adulando?».
«No.» negò Ashura-ou, appoggiando delicatamente le labbra
sulla sua risata, lasciandolo completamente attonito mentre tornava a guardarlo
il momento dopo. «Ma vi dovevo un favore.».
Taishakuten lo osservò allontanarsi, incredulo come non mai.
«Ehi! Rammentate che stavolta ho a disposizione un’eternità
intera per persuadervi!».
«Chi ben incomincia» gli rispose una risata divertita «è
a metà dell’opera!».
Il che avrebbe reso quella sempiterna opera di convincimento un affare quantomai
gradito.
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A/N 29 maggio 2008, ore 2:03 (!!). Ispirazione fulminea XDD, ed è tutta colpa della stessa canzone dell’altra volta, dannata PJ Harvey XDDDDD. E beh, Shu, è tutta tua.