Tipo:
flashfic
Wordcount: 267 (W)
Rating: G
Spoilers: CoM
Warning: /
Non riusciva a ricopiare bene le rose nel
vaso – erano tutte appassite, le risultava difficile ricordarsele in fiore,
mentre tracciava linee scarlatte sull’album da disegno, intenta a raffigurare
Sora nell’atto di offrirgliene una.
E dire che nemmeno ne crescevano, sull’isola che aveva rubato dai suoi
ricordi. La ragazzina sospirò: era un vezzo tutto suo, quello, l’unica
macchia rossa nel bianco delle sue giornate.
«Non sei qui per dare sfogo al tuo estro, Naminé. Assicurati di
compiere bene il tuo lavoro.»
Marluxia era fermo sulla soglia, e il tono con cui l’aveva ripresa era
acido e tutto sommato sgradevole – ma era l’unico tono che sentiva,
l’unico viso su cui alzava gli occhi, in quella solitudine fatta di fogli
e pastelli.
Si morse il labbro senza ribattere, ascoltando l’avvicinarsi strascicato
dei suoi passi.
Sobbalzò di paura quando la sua mano si abbatté sulla superficie
ruvida della carta su cui stava lavorando – il tonfo le fece ballare le
ossa insieme alle gambe del tavolo. Quando Marluxia spostò il palmo,
Naminé vide una rosa nuova di zecca laddove si era appoggiato. Era fresca,
imponente. Perfetta. Il suo profumo saliva come denso fumo invisibile nel suo
naso.
«Bene.»
Marluxia si inginocchiò per poterle parlare all’orecchio.
«Spero che adesso tu sappia essere più diligente.»
Naminé percepì la derisione e la ingoiò, azzardandosi a
fissare gli occhi elettrici dell’uomo – più o meno –
per un secondo.
Lui si alzò con un ghigno, allontanandosi e chiudendo la porta.
Naminé tamburellò nervosamente con le dita sul legno del ripiano,
lanciando occhiate alla rosa davanti a sé.
Marluxia se n’era andato, e tutto il profumo sembrava averlo seguito.
~
A/N15 gennaio 2008, ore 11:32. No, non sono a scuola, e questa me l’ha richiesta Atlantis Lux sull’Anomima, ergo è tutta per lei, perché il Marunami è amore <3.