Tipo:
flashfic
Wordcount: 247 (W)
Rating: G
Warnings: lievi spoiler!
Spoilers: post-Tomba di Raithwall, Shiva
«State fermo» intimò
la principessa, tirando via la casacca dalle spalle del capitano, insieme al
cotone di quella che lui si ostinava a chiamare camicia.
«Altezza, non—»
«Andiamo, Basch, non fate il bambino» lo esortò
Ashe con aria infastidita, armeggiando con il cotone, che non poteva sfilare
dalla testa del capitano senza incorrere in ulteriori rischi. Con uno sbuffo,
estrasse un pugnale dall’imboccatura dello stivale e la recise con un
colpo brusco, tirando via i quadrati laceri di cotone grezzo a mani nude, con
gesti precisi, secchi, autoritari. Ringhiò nell’accorgersi che
la parte ravvolta sotto la spalla, in prossimità della ferita, si era
avvoltolata. Azzardò a passare con la lama, ma la semplice pressione
a venti centimetri della lesione già faceva sfuggire un sibilo di dolore
all’irreprensibile cavaliere dalmasco.
E Basch finalmente rivide l’Ashelia B’nargin Dalmasca che ricordava,
quella che sapeva esibire un timido, sincero sorriso osservando la parata dei
cavalieri dalla balaustra del palazzo. Si avventurò a strappare la tela
con una dolcezza minuziosa, attenta. Quasi colpevole, e Basch subì in
silenzio. La osservò strappare una striscia di stoffa per lavarla accuratamente
nella ciotola accanto e per avvolgerla lentamente attorno al profondo taglio
che aveva sul braccio; era gonfio e forse infetto, ma per una notte questo sarebbe
andato bene, meglio di qualunque altra cosa.
«Grazie, milady» borbottò con un sorriso, e Ashe, per la
prima volta dopo Vossler e dopo tutto, restituì quel timido gesto d’affetto.
«Ho tante cose per cui farmi perdonare, Basch.»
~
A/N 14 gennaio 2008, ore 21:23. Tema di liz, con sfida a scriverlo in venti minutini ♥… la prima versione era uno spinoffarello di Love is blindness decisamente campato in aria – perché liz ed io sappiamo cosa succede dopo, gh X3, ma voi ancora no – e pervaso da una speeessa vena di Al-Cid/Ashe. E poi, siccome anch’io ho una dignità di OTP!pairing, mi sono ricordata che questa scena mi galoppava in testa da oggi pomeriggio… e ora, liz, sì, puoi uccidermi.